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Tumore del rene: i progressi che stanno cambiando il futuro dei Pazienti

By Giugno 18, 2026No Comments

Ricevere una diagnosi cambia improvvisamente il modo di guardare al futuro. Porta con sé domande, timori e la necessità di trovare punti di riferimento affidabili lungo il percorso di cura.
In occasione della Giornata Mondiale del Tumore del Rene, abbiamo voluto offrire uno spazio di informazione e consapevolezza attraverso il contributo di due professionisti che ogni giorno sono accanto ai Pazienti e alle loro famiglie: il Professor Alfredo Berruti e la Dottoressa Francesca Valcamonico dell’Oncologia dell’ASST Spedali Civili di Brescia.

Parlare di numeri e terapie è importante, ma lo è ancora di più ricordare che dietro ogni diagnosi ci sono persone, storie e percorsi di vita. Oggi, grazie ai progressi della ricerca e delle cure, esistono sempre più strumenti per affrontare questa sfida con maggiore fiducia e nuove prospettive.

In Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 13.000-14.000 nuovi casi di tumore del rene, rendendolo una delle neoplasie urologiche più frequenti. Colpisce più spesso gli uomini rispetto alle donne e rappresenta circa il 3-4% di tutti i tumori diagnosticati nel nostro Paese.

Non risultano dati epidemiologici aggiornati e pubblicamente disponibili specifici per la sola provincia di Brescia. Tuttavia, considerando la popolazione provinciale (circa 1,2 milioni di abitanti) e l’incidenza nazionale, si può stimare che vengano diagnosticati circa 150-200 nuovi casi all’anno.

Un registro sull’incidenza dei tumori condotto da ATS di Brescia nel periodo 1999-2017 ha riscontrato nel nostro territorio 4.883 casi di tumori al rene (di cui 3.111 nei maschi e 1.772 nelle donne), che rappresentano il 4,4% di tutti i tumori maligni nei maschi e il 2,9% nelle femmine.

Il tumore del rene colpisce soprattutto le persone tra i 60 e i 75 anni, con un’età media alla diagnosi intorno ai 65 anni. È relativamente raro nei giovani adulti.

Fino ai primi anni 2000, le opzioni terapeutiche per la malattia avanzata erano limitate e i risultati spesso insoddisfacenti. Oggi, invece, disponiamo di diverse classi di farmaci che hanno cambiato radicalmente la storia naturale della malattia.

Tra le innovazioni più importanti vi sono le terapie mirate (target therapies), che agiscono su specifici meccanismi utilizzati dal tumore per crescere e sviluppare nuovi vasi sanguigni. Questi farmaci hanno rappresentato il primo grande passo avanti nel controllo della malattia metastatica.

Successivamente è arrivata l’immunoterapia, che stimola il sistema immunitario del paziente a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Oggi molte delle strategie terapeutiche più efficaci prevedono la combinazione di immunoterapia e terapie mirate, con risultati superiori rispetto ai trattamenti del passato.

Un altro progresso significativo riguarda la personalizzazione delle cure. Grazie a una migliore conoscenza delle caratteristiche biologiche del tumore e delle condizioni cliniche del paziente, è possibile scegliere il percorso terapeutico più appropriato per ogni singolo caso.

Anche la chirurgia ha compiuto notevoli passi avanti: le tecniche mini-invasive, come la laparoscopia e la chirurgia robotica, consentono interventi sempre più precisi, con tempi di recupero più rapidi e una migliore conservazione della funzionalità renale quando possibile.

In passato, per i pazienti con tumore del rene metastatico, le possibilità terapeutiche erano scarse e la prognosi spesso sfavorevole. Oggi lo scenario è cambiato proprio grazie all’introduzione di farmaci innovativi e di nuove combinazioni terapeutiche: molti pazienti riescono a convivere con la malattia per anni, mantenendo una vita attiva e una buona qualità di vita. In alcuni casi si osservano risposte molto prolungate, impensabili fino a pochi anni fa.

La gestione della malattia è inoltre attualmente impostata in ottica multidisciplinare. Urologi, oncologi, radioterapisti, radiologi e altri specialisti collaborano per definire il percorso più adeguato per ciascun paziente. Questo approccio permette di integrare diagnostica, chirurgia, terapie loco-regionali e terapie farmacologiche in modo sempre più efficace.

Un altro elemento importante è la crescente diagnosi di tumori in fase iniziale, spesso individuati incidentalmente durante ecografie o TAC eseguite per altri motivi. Quando il tumore viene scoperto precocemente, le probabilità di guarigione dopo il trattamento chirurgico sono molto elevate.

I progressi della ricerca hanno cambiato profondamente le possibilità di cura e le prospettive per molti pazienti. Oggi disponiamo di strumenti diagnostici più accurati, di interventi chirurgici sempre meno invasivi e di terapie innovative che hanno migliorato in modo significativo la sopravvivenza e la qualità della vita.

In molti casi il tumore può essere curato con successo. In altri casi, quando la malattia è avanzata, è possibile controllarla per lunghi periodi grazie a trattamenti sempre più efficaci.

Inoltre, la ricerca sul tumore del rene continua a progredire rapidamente. Nuovi farmaci, nuove combinazioni terapeutiche e nuove strategie di trattamento stanno ampliando ulteriormente le opportunità per i pazienti. Quello che oggi sappiamo e possiamo offrire è molto diverso da ciò che era disponibile solo pochi anni fa, e questa evoluzione continua a generare risultati incoraggianti.

Un altro aspetto fondamentale riguarda il ruolo dei familiari. La malattia non coinvolge solo il paziente, ma spesso tutta la famiglia. Il supporto emotivo, pratico e relazionale dei propri cari può fare una grande differenza durante il percorso di cura. È importante che anche i familiari si sentano parte del percorso, ricevano informazioni corrette e non abbiano timore di chiedere aiuto quando necessario.


Accanto alle cure, anche il supporto psicologico, nutrizionale e relazionale può rappresentare un aiuto importante per affrontare il percorso di malattia. Per questo AOB mette a disposizione servizi gratuiti dedicati ai Pazienti oncologici e alle loro famiglie, con l’obiettivo di offrire ascolto, orientamento e vicinanza nei momenti di maggiore bisogno.

Scopri tutti i servizi disponibili: https://www.aobbrescia.it/per-te/

Ringraziamo il Professor Alfredo Berruti e la Dottoressa Francesca Valcamonico per la disponibilità, aiutandoci a diffondere una maggiore conoscenza di questa patologia e dei progressi che la ricerca continua a rendere possibili.