AOB Brescia

Il corpo in ascolto, la persona al centro

Prendersi cura significa anche saper ascoltare.
Con il progetto “Il corpo in ascolto, la persona al centro”, l’Associazione Oncologica Bresciana sostiene un nuovo modo di accompagnare le donne durante e dopo le terapie per il carcinoma mammario, mettendo al centro non solo la malattia, ma la persona nella sua interezza.

Un progetto per il benessere e la qualità della vita

Il percorso nasce per gestire e prevenire gli effetti collaterali delle terapie oncologiche nelle Pazienti con tumore al seno, che possono modificare nel tempo la composizione del corpo e incidere sul benessere fisico ed emotivo.
Spesso, durante i trattamenti, possono comparire perdita di massa muscolare, aumento del grasso viscerale, stanchezza o alterazioni del metabolismo: cambiamenti che, se riconosciuti e affrontati per tempo, possono essere gestiti con delicatezza e competenza.
Per questo, il progetto prevede interventi personalizzati di nutrizione, attività fisica adattata e supporto umano, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire la continuità terapeutica.

Il contributo di AOB

AOB donerà 200.000 euro per sostenere la realizzazione del progetto, contribuendo in modo concreto alla ricerca e ai programmi di accompagnamento per le donne in cura.

Un lavoro di squadra

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Breast Unit, i reparti di Oncologia Medica, Nutrizione Clinica, Medicina Fisica e Riabilitativa e Radiologia Diagnostica dell’ASST Spedali Civili di Brescia, e la Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università di Brescia, insieme all’Associazione Oncologica Bresciana OdV.

Un nuovo modello di cura

“Il corpo in ascolto, la persona al centro” vuole costruire un nuovo modello di presa in carico, in cui la cura del corpo diventa parte integrante della cura della persona.
Un progetto che unisce scienza e umanità, perché anche nei momenti più difficili è possibile ritrovare equilibrio, forza e fiducia.